FONTI
DI INQUINAMENTO INDOOR:
Inquinamento
atmosferico esterno:
monossido di carbonio, anidride solforosa, ozono,
biossido di zolfo, VOC, pentaclorofenolo, fibre di amianto, ecc (nelle
abitazioni le
concentrazioni di questi elementi possono essere maggiori che all’esterno).
Materiali da costruzione,
rivestimenti e arredo: sono
responsabili del 40% dell’inquinamento interno. Emettono VOC (Composti
Organici Volatili): adesivi, colle, smalti, vernici, impregnanti,
truciolati, carta, rivestimenti, pesticidi, schiume poliuretaniche,
insetticidi.
Impianti RCV (riscaldamento, condizionamento, ventilazione):
germi, batteri, pollini, fiamme libere.
Uomo e animali: germi, batteri, fumo, peli, saliva, vapore
acqueo, residui epidermici.
Prodotti per la pulizia (VOC): solventi, detergenti, pesticidi,
deodoranti, propellenti, smacchiatori, lucidanti.
Inquinamento microbiologico dell’aria
Molte cause legate ai
problemi di salute indotti dagli edifici, risiedono soprattutto
nell’inquinamento biologico dell’aria (acari, forfora di animali,
funghi, muffe, batteri).
La presenza di acari è correlabile con la presenza di umidità, i casi
di asma da acaro sono più numerosi nelle case umide, dove sono presenti
altri allergeni: funghi, muffe e polveri.
Per quanto riguarda i funghi, le loro responsabilità sui disturbi
respiratori e altri problemi di salute, denotano un sintomo di
malfunzionamento della costruzione che non solo induce reazioni
allergiche (asma, rinite, alveolite), ma ha anche proprietà tossiche in
quanto i composti organici prodotti dai funghi: alcoli, esteri, aldeidi,
idrocarburi vari e aromatici, che si palesano con il caratteristico
odore di muffa, provocano disturbi quali: mal di testa, irritazione a
occhi, naso, gola, senso di affaticamento, ecc.
La vera condizione scatenante per lo sviluppo di funghi è il tenore di
umidità dell’elemento edilizio: il rapporto tra la pressione di
vapore sulla superficie dell’elemento e la pressione di vapore
dell’acqua alla stessa temperatura.
L’ambiente interno, anche se scrupolosamente pulito, offre una
notevole varietà di supporti per lo sviluppo di funghi. I materiali
organici possono essere rapidamente colonizzati.
Gli edifici attuali, ben protetti dall’umidità di risalita e dalla
pioggia battente, sono particolarmente vulnerabili al fenomeno di
condensa, che può manifestarsi sulla superficie delle pareti, verso
l’interno o nelle stratificazioni interne.
La causa è da trovare in errori di progettazione tecnologica (stratificazone
della parete e tipo di materiale isolante) o in errori di
micropogettazione climatica degli ambienti (eccessiva sigillatura).
Un altro importante inquinante biologico sono i batteri, presenti nella
polvere sedimentata e soprattutto negli umidificatori degli impianti di
climatizzazione; questi vengono diffusi rapidamente nell’aria,
pertanto è fondamentale il corretto uso di filtri efficaci e la loro
frequente sostituzione.
Inquinamento chimico dell’aria
I VOC sono i maggiori responsabili di patologie
legate all’abitazione.
Il contributo all’indoor dei materiali da costruzione è costituito
essenzialmente dall’emissione di VOC, sostanze volatili di origine
organica appartenenti a diverse classi, queste hanno la caratteristica
di esistere allo stato di vapore a temperatura ambiente e sono presenti
in numerosi materiali da costruzione.
L’emissione di VOC è maggiore d’estate perché umidità e calore
aumentano le emissioni, altri composti organici vengono liberati durante
i processi di degrado, quando i materiali superano la soglia di
obsolescenza.
L’uso di materiali d’arredo ricettivi come: moquette, tessuti
sintetici, tendaggi, tappeti, assorbono fumi e vapori e li rilasciano
lentamente negli ambienti.
I dosaggi di queste sostanze di sintesi nei materiali è stabilito dalle
normative; purtroppo nelle nostre abitazioni, assemblando vari elementi
e materiali contenenti queste sostanze, si formano delle miscele dannose
per l’azione sinergica che si viene a creare, se non c’e una
ventilazione adeguata (il 50% delle cause di disturbo è correlabile a
una inadeguata ventilazione).
Tra i VOC la formaldeide è un composto organico molto pericoloso.
Viene utilizzata in edilizia nei più disparati settori: resine
sintetiche, colle, isolanti, vernici, carte e tessuti. La sua inalazione
provoca irritazione a naso, gola e vie respiratorie; in elevate
concentrazioni può provocare intossicazioni acute
Elettrosmog
L’elettrosmog o
inquinamento elettromagnetico artificiale è il fenomeno più allarmante
in questo ultimo periodo, grazie all’incremento tecnologico e al
conseguente aumento di apparecchiature.
L’elettromagnetismo comprende un insieme di fenomeni di trasporto di
energia diversi tra loro; al crescere della frequenza si passa dalle
onde emesse dai fili e cavi della corrente elettrica, alle onde radio,
aumentando via via la frequenza sino a parlare non più di onde, ma di
vere e proprie radiazioni.
Frequenza di un’onda sono il numero di oscillazioni compiute
nell’unità di tempo.
Queste onde, essendo generate da oscillazioni delle cariche elettriche,
generano nello spazio delle perturbazioni le quali vengono percepite da
un altro corpo carico come forze.
La regione di spazio capace di produrre queste forze, che esiste anche a
prescindere dal fatto che vi esista un’altra carica, è detta campo.
Il problema di cui ci occupiamo, relativo alle nostre abitazioni, è
proprio l’esposizione eccessiva o prolungata a questi campi generati,
per le basse frequenze: dagli elettrodotti, dai cavi di distribuzione
dell’energia elettrica esterni, dalle centrali di trasformazione,
dalla linea interna di distribuzione dell’energia elettrica, dagli
elettrodomestici, dai trasformatori di lampade, ecc.
Le alte frequenze sono invece quelle prodotte dai ripetitori
radio, televisione e telefonia cellulare
Proprio questi campi che variano di intensità sono indagati di
interferire negativamente sui nostri meccanismi biologici dell'uomo, soprattutto
di notte.
Perché di notte? Perché di notte il nostro organismo è più
indifeso e deve riposare per rigenerare le energie perse durante il
giorno.
La produzione di melatonina (ormone che agisce come antagonista nei
confronti dello stress) della
ghiandola pineale (fondamentale per il sistema endocrino e immunitario),
sono maggiori durante la notte.
Tale ritmo viene rallentato dalla presenza di fenomeni elettromagnetici,
per cui tale produzione è strettamente legata all’ambiente in cui si
vive.
Disturbi legati allo stress elettromagnetico sono: insonnia, nervosismo
e emicrania. Numerosi studi hanno correlato la lunga esposizione a campi
elettromagnetici con l''aumento di leucemie,linfomi e tumori del sistema
nervoso.
Radioattività e RADON
La radioattività è
nata con la vita: è la proprietà che hanno alcuni elementi presenti in
natura di cambiare specie chimica, attraverso trasformazioni spontanee.
Queste trasformazioni (processi subatomici) si chiamano processi di
decadimento e per ognuno di questi si libera energia sotto forma di
radiazione.
Il metabolismo umano si adatta ai livelli di radiazione che emanano la
terra, il sole, i pianeti; ma diventa sensibile quando è
sottoposto a esposizioni anomale.
Fonti di radioattività, oltre a quella naturale, possono essere: i
materiali da costruzione, piastrelle, rifiuti ospedalieri, vicinanza di
centrali nucleari, ecc.
Una causa di contaminazione radioattiva è la presenza di radon,
gas naturale emesso dalle rocce radioattive.
Esso si diffonde in ogni parte della terra e i livelli di concentrazione
all’aperto variano da luogo a luogo, ma è soprattutto al chiuso che
l’uomo è esposto al radon, dove le concentrazioni possono essere
superiori anche otto volte quelle all’aperto.
Pur essendo più pesante dell’aria, il meccanismo di entrata
all’interno delle abitazioni è la differenza di pressione tra esterno
e interno.
I danni alla salute causati da una lunga esposizione a forti
concentrazioni di questo gas, sono legate allo sviluppo di tumori
polmonari. Tale rischio aumenta in modo esponenziale per i fumatori.
Il radon nelle abitazioni staziona preferibilmente nelle cantine,
taverne, garage, box, salendo fino al primo piano; aumentando la sua
concentrazione di anche dieci volte rispetto all'aperto.
Per schermarsi dal gas radon è importante agire sulle fondamenta degli
edifici con opportuni isolanti e creando dei sistemi di aerazione sotto
il pavimento del piano terra o cantina con bocchette di ventilazione
esterne..
E’
possibile con accorgimenti e strutture adeguate evitare i danni di tale
inquinamento.